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Il mio Blog

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Bene eccomi qui con Claudia sul Freccia Rossa che ci riporta a 300km allora a Milano.

Stiamo tornando da Firenze dove, oltre a trascorrere un piacevole weekend, ho corso i primi 21km della 35esima maratona cittadina.

Perché solo i primi 21, è presto detto. Se vi ricordate mesi fa ho pubblicato il calendario delle gare di quest'anno che annoverava due mezze (Lodi e Crema) seguite dalla maratona di Firenze. Tutte le gare erano a distanza di due settimane l'una dall'altra. Orbene, questo schema collaudato in anni di pratica, ha mostrato per la prima volta un'incrinatura: se in una delle gare infatti capita un infortunio di medio livello, come uno stiramento muscolare, ecco che questo si ripercuote a cascata sulle successive. Ed é puntualmente successo questo: a Crema, al km 21, ho stirato il polpaccio destro. Ho tentato di recuperare in tempo, ma non si decide in quanto tempo guarire. Così a Firenze, quando al 15° ho iniziato ad avvertire un fastidio al polpaccio ho dovuto reagire, salutare il compagno di squadra Luca che mi si era affiancato dal 9°, e ritirarmi alla mezza.

 
Domenica una bella mezza maratona, decisamente bagnata. Sveglia alle 7, partenza alle 7.30 e arrivo a Lodi per le 8.30. Ritirato rapidamente il pettorale e il pacco gara dagli efficentissimi volontari ho raggiunto piazza castello da cui la corsa pativa (ed arrivava nella piazza limitrofa). C'era una pioggerellina leggera, che però si è trasformata in pioggia durante la corsa.

Oggi Nike+ mi ha ricordato che ho appena raggiunto il livello Volt!

In circa 9 anni ho percorso più di 15000 km di corsa tutti catalogati, con più di 15 maratone all'attivo.

Circa 1/3 della circonferenza della terra, una media di 4km al giorno ed ho ancora voglia di correre.

In questo articolo descriverò ad alto livello il funzionamento della rete zWave alla base della mia soluzione.

La rete zWave è una rete mesh in cui i singoli nodi sono tra loro connessi in modo ridondante. Questo consente di ridurre i consumi energetici causati dalla trasmissione delle informazione e di garantire la resistenza della rete alla perdita di un nodo. Ogni nodo conosce solo i suoi vicini. Un nodo speciale, il controller, conosce la struttura completa della rete e come raggiungere tutti i nodi (routing). Il controller è reponsabile di riorganizzare la struttura della rete e trasmettere i comandi ai singoli dispositivi. Dato che il controller è un nodo fondamentale per il funzionamento della rete, nella stessa può esistere un secondo controller che si attiva se il primo risulta non funzionare.

 

Domenica scorsa alle ore 10:00 ho finito di iscrivermi alle gare per questa stagione Autunno/Inverno 2018.

Sfortunatamente durante l'allenamento alle 14:00 cadevo fracassandomi una spalla.

Ora riporto il programma con il braccio destro nel tutore e sperando di poter riprendere gli allenamenti da settimana prossima:

28 Ottobre 2018 - Mezza maratona di Lodi - http://www.laushalfmarathon.it

11 Novembre 2018 - Maratonina città di Crema - https://www.maratoninacittadicrema.online

25 Novembre 2018 - Maratona di Firenze - http://www.firenzemarathon.it

16 Dicembre 2018 - Maratonina città murata (Cittadella) - https://www.maratoneticittadellesi.it

Ieri è stato rilasciato l'aggiornamento 5.10 al Fenix 5 plus.

Il nuovo firmware incluede il supporto per Spotify, che si aggiunge al già descritto supporto per Deezer.

Anche in questo caso è richiesto l'abbonamento spotify Premium.

Quest'anno garmin ha finalmente introdotto la riproduzione musicale senza telefono a bordo dei suoi orologi da corsa/sport.
 
Sono stato uno dei primi ad acquistare il Garmin Fenix 5 Plus per sostituire il mio Fenix 2.
 
Quando l'ho sceltoavevo tre alternative:
  • Forrunner 645 Music;
  • Vivoactive 3 Music.

Ho scelto il fenix principalmente perchè offre una gamma completa di sport, compresa la gestione del triatlon ed è il migliore in termini di durata della batteria a gps acceso.

L'orologio offre le funzioni di acrivity tracker: contapassi, monitoraggio del battito cardico h24 e monitoraggio del sonno con identificazione della fase rem.

Durante l'allenamento, oltre alle classiche funzioni di tracciamento e rilevamento del battito (abbastanza preciso tranne che in acqua), è possibile avere notifiche in tempo reale per il raggiungimento di obiettivi preimpostati. E' possibile essere guidati nelle sessioni  di ripetute (intervalli) o di allenamenti avanzati.

E' possibile addirittura eseguire il test del lattato.

Il reparto fitness è quindi molto completo, ma il fenix 5 plus mi segue anche durante la mia giornata con le smart notification che mi permettono di ricevere al polso le notifiche delle app che ho selezionato sul mio smartphone.

La connessione tra il telefono e l'orologio è molto solida ed è usata anche per la sincronizzazione delle attività che è sempre rapida, automatica ed efficace.

La durata della batteria è buona. Il mio utilizzo medio, di tre allenamenti la settimana per 5 ore con musica e GPS, richiede la ricarica ogni due settimane.

Veniamo ora alla novità che mi ha convinto ad aggiornare il mio Fenix 2: la musica.

Purtroppo fino a settembre il caricamento della musica in formato .mp3 era possibile solo tramite connessione USB al PC.

Fortunatamente dall'8 di settembre questa fortissima limitazione è stata superata dal rilascio dell'app Deezer che consente agli utenti deezer premium di sincronizzare le proprie playlist direttamente sull'orologio via wifi. Va detto che l'app non ha funzionato fino ad oggi (30 settembre) con il rilascio dell'aggiornamento firmware dell'orologio alla versione 5.

In generale l'esperienza musicale è buona anche se non sono previste interazioni tra l'allenamento e la playlist. E' però possibile avere annunci sonori ogni km indicanti la distanza percorsa ed il passo medio.

I materiali del dispositivo sono buoni anche se la gomma del cinturino sembra troppo molle e si usura rapidamente (vedi foto in alto).

Nel complesso sono molto soddisfatto del Fenix 5 plus. L'estetica dell'orologio è molto gradevole. Il funzionamento generale è buono (a parte qualche inciampo sulla musica). Il rapporto qualità prezzo è sufficiente, infatti il prezzo è a mio parere un po' troppo elevato.

Quando ho ristrutturato casa ho deciso di inserire nel mio impianto elettrico degli elementi di domotica.

Le linee guida che ho seguito in questo progetto sono state:

  • Invisibilità: la domotica doveva essere presente e arricchire l'esperienza di utilizzo del mio impianto senza modificarne l'esperienza d'uso diretta.
  • Flessibilità: l'impianto avrebbe dovuto poter crescere facilmente in base alle nuove esigenze che sarebbero emerse.
  • Resistenza all'aging tecnologico: l'impianto doveva durare quanto più possibile con il minimo di costi per l'aggiornamneto.
  • Sicurezza: non avevo intenzione di rinunciare neanche ad un minimo di sicurezza rispetto ad un impianto tradizionale.
  • Costo: il costo della soluzione doveva essere giusto, e non tanto distante dal costo di un impianto tradizionale.

Dalla mia esperienza di più di dieci anni come runner ho pensato di proporre una serie di articoli in cui vi racconto gli accessori da corsa irrinunciabili e supereconomici. Costano pochi euro ma risolvono grandi problemi.

Cerotti Esselunga resistenti all'acqua

D'estate, quando non si indossa la maglia termica, uno dei problemi che colpisce il runner in erba è l'"abrasione del capezzolo". Il sudore e i tessuti "tecnici" microforati provocano infatti frizione che durante corse medio lunghe (maggiori di 5km): uno scrub naturale che può portare, nei casi più gravi, anche a ferite con fuoriuscita di sangue.

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